Perché gli NFT Sono Popolari Tra Le Case Di Moda Italiane

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Le criptovalute e gli NFT (acronimo di “Token Non Fungibili”) stanno diventando sempre più popolari, e sembra proprio che la società sia pronta a vivere una rivoluzione pari a quella portata dalla VISA. Sessant’anni fa, infatti, sembrava incredibile che le persone potessero davvero trasferire denaro in modo istantaneo e completamente elettronico, eppure ci siamo abituati presto a questa comodità. Oggi il circuito VISA lega la quotidianità di ogni persona, e allo stesso modo le criptovalute e gli NFT tra qualche anno potrebbero diventare parte della vita di ogni persona. Le case di moda italiane stanno già iniziando a puntare gli occhi e le mani su questa nuova modalità di pagamento: capiamo insieme perché, e in che modo lo stanno facendo!

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Che cosa sono e come funzionano gli NFT

Prima di tutto è necessario chiarire cosa sia un NFT, cioè un gettone digitale non riproducibile. Attenzione: gli NFT non sono la stessa cosa delle criptovalute, contrariamente a quanto possa sembrare ai meno esperti. È la popolarità delle criptovalute, che può essere dimostrata dai continui cambiamenti del corso di Ethereum Eur e dal modo in cui le criptovalute rafforzano il loro potenziale giorno dopo giorno, spinge i marchi di moda a considerarle un modo per ottenere maggiori profitti.

Qualsiasi oggetto digitale può essere NFT: un video, una foto, un testo, un articolo, una traccia audio eccetera. Per capire meglio di cosa stiamo parlando può essere utile paragonare l’NFT ad un’opera d’arte. Pensiamo ad un quadro, per esempio: un pezzo unico al mondo può essere venduto per denaro, ma che non si potrà mai sostituire con un quadro identico e dello stesso valore. È proprio così che funziona con gli NFT: quando un oggetto digitale viene certificato con un NFT è come se venisse firmato da un’artista, ed è proprio la firma ad accrescerne il valore. L’NFT, chiaramente, non esiste in natura ma va creato. Può farlo direttamente l’artista che vuole assegnare un valore NFT alla sua opera d’arte, salvando in formato digitale una foto o un filmato, e poi assegnandogli una stringa di numeri di 0 e 1 nel linguaggio informatico. Questa sequenza verrò compressa in una più corta, chiamata hash, che sarà rintracciabile solo dall’artista che l’ha creata. Tutto questo avviene tramite un procedimento di blockchain.

Gli NFT nel mondo della moda italiana

Come abbiamo accennato, il mondo della moda italiana ha capito la potenzialità di questi nuovi strumenti e oggi sono numerosi i brand europei che hanno già messo le mani sulle tecnologie NFT. Dopo che Mark Zuckerberg ha annunciato l’avvento del Metaverso l’industria della moda virtuale ha iniziato ad attirare migliaia di interessati, registrando in pochi mesi vendite che superano i milioni di euro. Marchi italiani famosissimi vendono “vestiti digitali” pensati per gli avatar dei videogiochi già da diverso tempo, e gli NFT sono stati protagonisti di diverse sfilate in passerella “reale”. Gucci, rinomato brand italiano, è stato il primo brand a creare un paio di sneakers digitali: si tratta delle Virtual 25 (questo il nome del modello), costano 12 dollari ed esistono solo online! Insomma, la realtà virtuale e quella reale sembrano sempre più vicine alla fusione ed è chiaro che il mondo della moda vuole approfittarne prima di tutti.

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