Sì, le criptovalute detenute o scambiate su Bybit vanno dichiarate in Italia. Devi indicarle nel quadro RW (monitoraggio) e, in caso di plusvalenze o redditi, nel quadro RT della dichiarazione dei redditi. In questa guida vediamo come scaricare lo storico da Bybit, cosa compilare e come calcolare le plusvalenze, senza tecnicismi inutili.
In breve: le crypto su Bybit vanno dichiarate anche se non le hai vendute (quadro RW). Le plusvalenze realizzate si dichiarano nel quadro RT e sono soggette a imposta sostitutiva. Le aliquote e le soglie cambiano nel tempo: verifica sempre i valori aggiornati per l’anno in corso e, nel dubbio, affidati a un commercialista.
Le crypto su Bybit vanno dichiarate?
In Italia le cripto-attività detenute su exchange, anche esteri, rientrano nell’obbligo di monitoraggio fiscale. Questo significa che devi dichiararle nel quadro RW anche se non hai mai venduto. Se invece nell’anno hai realizzato plusvalenze (vendendo, convertendo o utilizzando crypto), queste vanno indicate nel quadro RT e sono soggette a imposta sostitutiva.
Come scaricare lo storico delle operazioni da Bybit
Per compilare correttamente la dichiarazione ti serve lo storico completo. Su Bybit puoi esportarlo così:
- Accedi al tuo account e vai nella sezione dedicata allo storico ordini e transazioni.
- Seleziona il periodo d’imposta di riferimento (l’anno solare).
- Esporta il report in formato compatibile (CSV/Excel) con depositi, prelievi, scambi e commissioni.
- Conserva anche gli estratti dei bonifici in euro e dei prelievi verso il tuo conto.
Con questi dati puoi ricostruire i controvalori in euro alle date delle operazioni, indispensabili per il calcolo.
Quadro RW e quadro RT: cosa compilare

Come si calcolano le plusvalenze crypto
La plusvalenza è la differenza tra il valore in euro al momento della cessione e il costo di acquisto (sempre in euro). Rientrano tra gli eventi rilevanti la vendita in euro, la conversione tra crypto e, in generale, l’utilizzo delle crypto. Per un calcolo corretto servono le date e i controvalori di ogni operazione: ecco perché lo storico di Bybit è fondamentale. Le aliquote e le eventuali soglie di esenzione cambiano di anno in anno: controlla sempre i valori aggiornati per il periodo d’imposta.
Bybit invia i dati al Fisco italiano?
Con l’adeguamento normativo europeo lo scambio di informazioni fiscali tra piattaforme e autorità è destinato ad ampliarsi. In ogni caso, l’obbligo di dichiarare resta sempre a carico del contribuente: non dare per scontato che i dati siano già noti all’Agenzia delle Entrate. Ricorda inoltre che la versione regolamentata per l’Europa è Bybit.eu.
La nostra verifica diretta
Esportando il report annuale da Bybit abbiamo notato che il file include anche le conversioni interne tra crypto, che è facile dimenticare ma che sono fiscalmente rilevanti. Consigliamo di riconciliare l’export con gli estratti dei bonifici in euro: è il modo più rapido per non lasciare fuori operazioni e ricostruire i controvalori corretti.
Domande frequenti sulle tasse di Bybit
Devo dichiarare le crypto su Bybit anche se non le ho vendute?
Sì. Il semplice possesso di cripto-attività va indicato nel quadro RW per il monitoraggio fiscale, a prescindere dalla vendita.
Dove trovo lo storico per la dichiarazione?
Nell’area del tuo account Bybit dedicata a ordini e transazioni: seleziona l’anno ed esporta il report in CSV/Excel, conservando anche gli estratti dei bonifici.
Quanto si paga di tasse sulle crypto in Italia?
Le plusvalenze sono soggette a un’imposta sostitutiva la cui aliquota può variare di anno in anno. Verifica sempre l’aliquota aggiornata per il periodo d’imposta e, se hai molte operazioni, rivolgiti a un commercialista.
Le conversioni tra crypto sono tassate?
Le conversioni possono generare plusvalenze rilevanti ai fini fiscali: vanno quindi considerate nel calcolo, non solo le vendite in euro.
Leggi anche: come prelevare da Bybit.
Disclaimer: questo contenuto ha finalità informative e non costituisce consulenza fiscale. La normativa fiscale sulle criptovalute cambia frequentemente: verifica sempre le regole e le aliquote aggiornate sui canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e, per la tua situazione specifica, affidati a un commercialista.
