No, BingX non ha annunciato la chiusura dei propri servizi in Italia e la piattaforma continua a operare: quello che è sparito è la versione italiana del sito, che oggi rimanda a quella inglese. Il punto che conta è però un altro. Dal 1° luglio 2026, con la fine del periodo transitorio MiCA, servire clienti europei richiede l’autorizzazione CASP, e BingX non compare nel registro ufficiale ESMA dei prestatori autorizzati: 393 operatori iscritti, nessuno riconducibile a BingX (verificato il 30 agosto 2026). Tradotto: se hai fondi fermi lì o un copy trading attivo, non sei coperto dalle tutele del regolamento europeo e in Italia non c’è un’autorità a cui rivolgerti. Qui sotto trovi cosa fare, in che ordine, e dove spostare quello che hai.
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Perché BingX non può più operare in Europa
Il regolamento MiCA impone a chiunque offra servizi su cripto-attività nell’Unione di ottenere l’autorizzazione CASP da un’autorità nazionale. Chi ce l’ha può operare in tutti i Paesi dello Spazio economico europeo grazie al passaporto. Chi non ce l’ha, dal 1° luglio 2026, deve smettere. BingX rientra nel secondo gruppo.
Il dato di contesto aiuta a inquadrare la portata del fenomeno: prima dell’entrata a regime di MiCA in Europa operavano circa tremila fornitori di servizi crypto, e le stime indicano che meno del dieci per cento ha ottenuto la licenza. BingX non è un caso isolato, fa parte di una selezione molto larga che ha ridisegnato il mercato in un colpo solo.
Tra le piattaforme finite fuori nello stesso giro ci sono MEXC, che non aveva nemmeno avviato una procedura di autorizzazione, e Poloniex, dove la difficoltà tipica non è spostare i fondi ma rientrare in un account fermo da anni. Se hai un conto anche su una di queste, la scadenza e la procedura sono le stesse.
Cosa succede al tuo account BingX
L’account resta accessibile per la fase di uscita. Puoi vendere quello che hai, trasferirlo e prelevarlo, ma non puoi depositare, comprare o aprire nuove posizioni. Se hai copie attive su altri trader, quelle vanno chiuse: continuare a replicare operazioni su una piattaforma in uscita dal mercato significa restare esposto a un servizio che può essere sospeso da un giorno all’altro.
Il problema specifico di chi faceva copy trading
Il copy trading è la ragione principale per cui molti italiani avevano un conto su BingX, ed è anche la parte più fastidiosa da ricostruire altrove. Spostare dei Bitcoin è una transazione. Spostare una strategia significa trovare un trader diverso, con uno storico verificabile, su una piattaforma diversa, e ricominciare a valutarlo da zero.

Il consiglio pratico è di non replicare l’errore di partenza. Prima di scegliere dove ricominciare, controlla che la piattaforma abbia una licenza CASP effettiva e non una generica dichiarazione di conformità sul sito. Abbiamo raccolto i criteri di valutazione e le piattaforme che reggono la verifica nella nostra guida al copy trading crypto, e nell’analisi del copy trading di Bitget, che resta uno dei più profondi tra quelli disponibili.
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Cosa fare adesso, in ordine
- Interrompi tutte le copie attive. Finché sono aperte, il tuo capitale segue operazioni che potresti non riuscire a chiudere in fretta se l’operatività viene limitata.
- Chiudi le posizioni sui derivati. Sono le più sensibili a una riduzione improvvisa dei servizi e le più costose da smontare male.
- Scarica lo storico completo di trading, copie e prelievi, di tutti gli anni. Serve per la dichiarazione e per capire quanto hai davvero guadagnato con il copy trading, che spesso è un conto diverso da quello che mostra la dashboard.
- Trasferisci gli asset verso un wallet personale o un exchange autorizzato, con una transazione di prova prima di muovere tutto.
Sul terzo punto insistiamo perché è quello che viene saltato più spesso. Il file dello storico non serve solo al commercialista: è l’unico modo per fare un bilancio onesto di una strategia di copy trading, commissioni di performance incluse.
Dove spostare i fondi dopo BingX
Le piattaforme che hanno ottenuto l’autorizzazione MiCA e operano regolarmente in Italia includono Kraken, OKX, Crypto.com, Bitstamp, Gemini, eToro, Revolut, Bybit tramite l’entità europea e Trade Republic sul lato investimenti. Non tutte offrono le stesse funzioni: il copy trading, in particolare, è disponibile solo su una parte di queste.

Se vuoi il quadro completo con costi e limiti reali, il confronto sta nella guida agli exchange regolamentati MiCA in Italia. Se invece il tuo dubbio è più semplice, cioè dove comprare e tenere crypto senza complicazioni, parti da dove comprare crypto in Italia dopo Binance.
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👉 Guida DAC8: cosa vede il Fisco
Per capire se una piattaforma è davvero autorizzata, la verifica va fatta sui registri di vigilanza: quello della Consob per l’Italia e i registri europei pubblicati dall’ESMA.
Se quello che ti serve è ritrovare copy trading e derivati su una piattaforma che resta in Europa, la candidata più diretta è OKX: primo exchange globale ad aver ottenuto la licenza MiCA, con licenza MiFID e da istituto di pagamento, e con una sezione derivati chiamata X-Perps che copre criptovalute, azioni e materie prime con leva fino a 10x. Sulla leva serve però lucidità: amplifica i guadagni e nella stessa misura le perdite, e con 10x un movimento contrario del 10% azzera la posizione. Se vuoi capire come è strutturata, parti dalla pagina OKX recensioni e commissioni reali.
Non dimenticare la parte fiscale
Chiudere il conto non chiude nulla con il Fisco. Le plusvalenze realizzate vanno dichiarate nel quadro RT, il possesso monitorato nel quadro RW, e sul 2026 l’aliquota è salita al 33%. Il copy trading complica il calcolo, perché genera molte operazioni piccole e commissioni di performance che vanno trattate correttamente.
Va inoltre considerato che con la direttiva DAC8 gli exchange autorizzati trasmettono saldi e movimenti all’Agenzia delle Entrate a partire dai dati 2026. I fondi che arrivano da una piattaforma uscita dal mercato europeo saranno perfettamente visibili sul conto di destinazione: avere lo storico pronto non è prudenza eccessiva, è la cosa minima.
La nostra verifica diretta
Abbiamo controllato la posizione di BingX il 28 luglio 2026 confrontando gli elenchi dei CASP autorizzati con il registro OAM storico: la piattaforma non compare in nessuno dei due. Nel confronto con le alternative abbiamo notato una cosa che vale la pena dire, perché di solito non viene detta: sulle piattaforme regolamentate il copy trading è mediamente più povero di scelta e con requisiti più stringenti per i trader copiabili. È una perdita reale in termini di varietà, ma è il prezzo di avere un intermediario che risponde a un’autorità di vigilanza. Chi passa da BingX a una piattaforma MiCA deve aspettarsi meno strategie disponibili, non di più.
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Domande frequenti su BingX in Italia
BingX ha chiuso in Italia?
No. BingX non ha annunciato la chiusura dei servizi in Italia e continua a operare; la versione italiana del sito però non esiste più e rimanda a quella inglese. Il punto è che dal 1° luglio 2026 servire clienti europei richiede la licenza CASP prevista da MiCA, e BingX non risulta nel registro ESMA dei prestatori autorizzati. Puoi trovarti l’account ancora attivo, ma senza le tutele del regolamento europeo.
Posso ancora prelevare da BingX?
Al momento sì: la piattaforma è operativa e vendere, trasferire e prelevare gli asset già presenti sul conto risulta possibile. Non è però una garanzia: BingX non è autorizzata in Europa e può cambiare l’operatività per i clienti UE senza preavviso. Le funzioni disponibili però tendono a ridursi con il procedere della dismissione, quindi conviene muoversi presto.
Cosa succede alle copie attive sul copy trading?
Vanno chiuse da te. Non esiste una garanzia che il servizio resti attivo fino alla fine della fase di uscita, e restare esposto a operazioni che potresti non poter chiudere è il rischio meno sensato da correre in questa situazione.
Esiste un copy trading regolamentato in Europa?
Sì, diverse piattaforme autorizzate lo offrono, con regole più severe su chi può essere copiato e su come vengono presentati i rendimenti passati. La selezione è più ristretta rispetto alle piattaforme non regolamentate, ma i dati sui trader sono in genere più affidabili.
Il trasferimento delle crypto da BingX è tassato?
Spostare cripto tra conti e wallet intestati a te non genera plusvalenza. La tassazione scatta quando converti in euro o in un’altra cripto. Restano comunque gli obblighi di monitoraggio nel quadro RW.
Le criptovalute sono strumenti ad alta volatilità e il capitale investito è a rischio: valuta con attenzione la tua situazione prima di operare. Questo contenuto ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria o fiscale. Il contenuto potrebbe contenere link affiliati: se apri un conto tramite questi link CriptoMania può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Informazioni verificate il 28 luglio 2026.
