Se ti stai chiedendo se investire in beni di lusso sia una mossa intelligente nel 2026, sei nel posto giusto. Come team di appassionati, abbiamo passato tempo a studiare questo mercato affascinante e volatile, che spazia dagli orologi iconici alle auto d’epoca, dal vino pregiato all’arte contemporanea.
In questa guida completa, condivideremo con te la nostra esperienza, analizzando i rendimenti, i rischi e le migliori strategie per approcciare questo settore.
Esploreremo non solo come acquistare direttamente questi “pleasure asset”, ma anche come esporsi tramite strumenti più accessibili come gli ETF e le innovative piattaforme di investimento frazionato come quella di Collecto.

Inoltre, ti sveleremo come ottenere un bonus esclusivo per iniziare il tuo percorso con una delle piattaforme più promettenti del momento per investire in beni di lusso.
Investire In Beni Di Lusso Conviene?
Sì, investire in beni di lusso conviene a patto di essere consapevoli dei rischi e di agire con una strategia ben definita. Questo tipo di investimento può offrire un’eccellente diversificazione del portafoglio, essendo spesso decorrelato dai mercati finanziari tradizionali, e un potenziale di apprezzamento significativo nel lungo periodo.
Tuttavia, comporta sfide come bassa liquidità, alti costi di gestione e la necessità di una profonda competenza per evitare contraffazioni e valutazioni errate.
Nel nostro team, abbiamo visto come alcuni asset, come le borse Hermès o certi modelli di Rolex, abbiano generato rendimenti superiori a quelli del mercato azionario. Il Knight Frank Luxury Investment Index (KFLII) mostra che asset come il whisky raro e le auto d’epoca hanno registrato performance a tre cifre nell’ultimo decennio. D’altra parte, il 2024 ha mostrato un raffreddamento generale, con l’indice KFLII in calo del 3,3%, a causa dell’aumento dei tassi d’interesse che ha spostato la liquidità verso asset più tradizionali.
Questo, però, per un investitore accorto può rappresentare un’opportunità d’acquisto a prezzi più convenienti. La chiave è la selettività: non tutti i beni di lusso sono un buon investimento. Bisogna puntare su oggetti iconici, rari e con una domanda sostenibile. L’investimento in lusso non è per tutti: richiede pazienza, studio e, spesso, un capitale non indifferente, a meno di non ricorrere a soluzioni innovative come quelle frazionate.
Come Investire In Beni Di Lusso: Le 3 Strade Principali
Si può investire in beni di lusso attraverso tre modalità principali: l’acquisto diretto di beni fisici, l’investimento in azioni e fondi (ETF) del settore, oppure tramite piattaforme di investimento frazionato che rendono l’accesso più democratico e accessibile. Ciascuna strada ha le sue peculiarità, i suoi costi e richiede un diverso livello di impegno e conoscenza.
La Via Tradizionale: L’Acquisto Diretto
Questa è la forma più pura e affascinante di investimento in lusso. Significa acquistare fisicamente un’auto d’epoca, un orologio raro, un’opera d’arte o una cassa di vino pregiato. Questo approccio ti offre il massimo “dividendo del piacere”: puoi guidare l’auto, indossare l’orologio o ammirare il quadro. Tuttavia, è anche la via più impegnativa. Richiede un capitale significativo, una profonda competenza per riconoscere un buon affare ed evitare falsi, e comporta costi continui per l’autenticazione, l’assicurazione, la custodia sicura e la manutenzione. È un percorso riservato a veri appassionati con una solida base finanziaria e una rete di esperti di fiducia.
La Via dei Mercati Finanziari: Azioni ed ETF
Un’alternativa molto più accessibile e liquida è investire nelle aziende del lusso quotate in borsa. Puoi acquistare azioni di singoli colossi come LVMH, Hermès o Ferrari, oppure, per una maggiore diversificazione, puoi optare per un ETF (Exchange Traded Fund) sul lusso. Un ETF è un fondo che replica l’andamento di un indice di settore, permettendoti di investire in un intero paniere di aziende con una sola transazione. Questa strada offre alta liquidità (puoi comprare e vendere le tue quote in qualsiasi momento durante l’orario di borsa) e diversificazione istantanea. Lo svantaggio? L’esposizione è indiretta. La performance delle tue quote dipenderà dalle strategie aziendali, dal management e dall’andamento generale dei mercati azionari, non solo dal valore intrinseco degli oggetti di lusso.
La Via Innovativa: L’Investimento Frazionato
L’ultima frontiera, che sta rivoluzionando l’accesso a questo mercato, è l’investimento frazionato. Piattaforme emergenti, come vedremo tra poco con Collecto, permettono di acquistare “quote” o “frazioni” di un bene di lusso di altissimo valore.
In pratica, diventi co-proprietario di un Rolex Daytona o di una bottiglia di Romanée-Conti insieme ad altri investitori. Il vantaggio principale è l’abbattimento della barriera d’ingresso: puoi iniziare a costruire un portafoglio diversificato di beni di lusso con poche centinaia o addirittura decine di euro.
La piattaforma si occupa di tutti gli aspetti complessi: selezione, certificazione, custodia e assicurazione, offrendo una soluzione “chiavi in mano” che unisce i vantaggi del bene fisico a una maggiore accessibilità.
Piattaforma Migliore Per Investimenti In Beni Di Lusso
Per l’investimento frazionato in beni di lusso, una delle piattaforme più interessanti e promettenti che abbiamo analizzato sul mercato italiano è Collecto.
Si distingue per un’interfaccia utente estremamente intuitiva, un solido processo di certificazione e sicurezza dei beni, e un punto di ingresso molto basso, a partire da soli 50€.
Questo la rende una scelta ideale sia per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, sia per l’investitore più esperto che desidera diversificare in modo agile.
Ecco una versione migliorata della frase:
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La Nostra Analisi di Collecto
Dopo aver testato la piattaforma e parlato con il suo team, abbiamo identificato i pilastri del suo funzionamento. Collecto opera come un ponte tra il mondo esclusivo del collezionismo e l’investitore retail. Il processo è trasparente e pensato per la massima sicurezza:
- Selezione e Certificazione: Un team di esperti interni ed esterni seleziona beni con un forte potenziale di apprezzamento (orologi, arte, vino, memorabilia). Ogni bene viene periziato, autenticato e certificato.
- Custodia e Assicurazione: Una volta acquisiti, gli oggetti vengono custoditi in caveau specializzati e assicurati per il loro valore di mercato contro furto e danneggiamento.
- Frazionamento e Acquisto: Il valore del bene viene diviso in quote digitali (tecnicamente, NFT frazionari su blockchain per garantire trasparenza e proprietà). Gli utenti possono acquistare queste quote direttamente dall’app con pochi clic.
- Mercato Secondario e Liquidazione: Una volta che tutte le quote di un bene sono state vendute nella fase primaria, si apre un mercato secondario interno all’app. Qui puoi vendere le tue quote ad altri utenti prima della vendita finale dell’asset. L’obiettivo finale della piattaforma è vendere il bene fisico dopo un determinato periodo (solitamente 1-3 anni), distribuendo i profitti (o le perdite) tra i detentori delle quote, al netto di una commissione.
L’esperienza utente, come emerge anche dalle recensioni, è uno dei punti di forza. Utenti come Marco lodano la semplicità dell’app e la chiarezza dei grafici di portafoglio. Stefano, un appassionato di orologi, sottolinea come la piattaforma gli abbia permesso di iniziare una collezione che altrimenti non avrebbe potuto permettersi.
Abbiamo anche analizzato le discussioni su forum come Reddit, dove emergono domande legittime sulla fiscalità (per cui consigliamo sempre di rivolgersi a un commercialista) e sulle commissioni. A tal proposito, dalle recensioni degli utenti emerge una commissione del 2% applicata sul profitto al momento della vendita finale del bene, un modello che ci sembra equo in quanto allinea l’interesse della piattaforma a quello dell’investitore.
Come funziona Investire In Beni di lusso (Tramite Piattaforma)
Investire in beni di lusso tramite una piattaforma frazionata come Collecto funziona acquistando quote digitali che rappresentano una porzione di proprietà di un bene fisico, certificato e custodito. Si detengono queste quote nel proprio portafoglio digitale, monitorandone l’andamento, e si può decidere di rivenderle sul marketplace interno o attendere la vendita completa del bene per liquidare l’investimento e realizzare il potenziale profitto.
Per darti un’idea ancora più chiara, abbiamo schematizzato il processo in un percorso step-by-step:
- Step 1: Selezione e Drop del Bene. Il team della piattaforma seleziona un bene (es. un orologio Patek Philippe). Dopo averlo certificato e assicurato, lo “droppa” sull’app, annunciando il numero totale di quote disponibili e il prezzo per singola quota (es. 1.000 quote da 50€).
- Step 2: Acquisto delle Quote. Tu, come utente, decidi quante quote acquistare. Puoi comprarne una sola a 50€ o più, a seconda della tua disponibilità e strategia. L’acquisto si completa in pochi secondi tramite carta di credito o altri metodi di pagamento.
- Step 3: Gestione del Portafoglio. Le quote acquistate appaiono immediatamente nella sezione “La mia collezione” del tuo profilo. Qui puoi vedere tutti i tuoi asset frazionati e monitorare l’andamento del loro valore, basato sulle stime di mercato fornite dalla piattaforma.
- Step 4: Mercato Secondario (Opzionale). Se vuoi liquidare il tuo investimento prima della vendita finale del bene, puoi mettere in vendita le tue quote sul marketplace. Fissi un prezzo e, se un altro utente è interessato, la transazione avviene all’interno dell’ecosistema della piattaforma.
- Step 5: Exit e Liquidazione. La piattaforma ha un orizzonte temporale di investimento per ogni bene. Raggiunto tale termine, o quando le condizioni di mercato sono ottimali, Collecto vende l’asset fisico a un collezionista, a una casa d’aste o a un dealer. Il ricavato netto viene quindi distribuito a tutti i detentori di quote in proporzione alla loro partecipazione.
I Migliori Beni da Collezione su cui Investire nel 2026
Nel 2026 i migliori beni da collezione su cui investire, basandosi sui dati di performance e sulla resilienza dimostrata, sono le borse di lusso di marchi iconici come Hermès e gli orologi di manifatture prestigiose. Per chi ha invece una visione a lungo termine e una maggiore tolleranza al rischio, il vino e il whisky rari potrebbero rappresentare un’interessante opportunità di acquisto “contrarian”, approfittando della recente correzione dei prezzi.
L’analisi dei rendimenti dell’indice KFLII di Knight Frank è illuminante e mostra chiaramente quali categorie hanno resistito meglio alla tempesta e quali offrono prospettive diverse. Qui sotto, una tabella riassuntiva basata sui dati più recenti.
Borse di Lusso: La Regina è la Birkin
Le borse sono state la categoria più resiliente, l’unica ad aver mostrato una crescita solida. Il report di Knight Frank incorona la Hermès Birkin in pelle Togo nera come regina indiscussa, definendola uno degli investimenti più solidi in assoluto. Questo perché borse di questo calibro funzionano quasi come una valuta. Il loro valore è protetto da una scarsità artificiale (Hermès controlla meticolosamente la produzione e le liste d’attesa) e da un potere del marchio che trascende le mode. Sono beni Veblen per eccellenza: più sono costosi e difficili da ottenere, più sono desiderati. Per l’investitore, questo si traduce in un bene rifugio eccezionalmente stabile all’interno del più ampio e volatile mercato del lusso.
Orologi di Lusso: Stabilità e Competenza
Con una crescita modesta ma positiva del +1,7%, gli orologi si confermano un pilastro del collezionismo. Tuttavia, è un mercato che richiede grande competenza e un capitale di ingresso non indifferente. Come abbiamo analizzato, con meno di 5.000-10.000€ è difficile acquistare un pezzo “da investimento” che possa rivalutarsi significativamente.
Il rischio di incappare in falsi è alto, e acquistare sul mercato secondario a prezzi gonfiati rispetto al listino può trasformare un potenziale guadagno in una perdita.
Ciononostante, i dati storici sono chiari: su un orizzonte di 10 anni, gli orologi hanno offerto rendimenti spettacolari (+147%), superando persino l’indice azionario S&P 500 in alcuni periodi.
Auto d’Epoca: Una Timida Ripresa
Dopo un periodo difficile, le auto d’epoca mostrano un timido segnale di ripresa (+1,2%). Questo è un mercato per veri intenditori, dove il valore è determinato da un mix di rarità, condizioni di conservazione, originalità e rilevanza storica.
Non basta che un’auto sia vecchia per essere di valore. L’emergere di fondi di investimento specializzati, che usano persino l’intelligenza artificiale per valutare i modelli, segnala una crescente professionalizzazione del settore, ma ne conferma anche la complessità.
Vino e Whisky: L’Opportunità nella Correzione
Qui si cela l’opportunità più interessante per l’investitore con una visione “contrarian”. Sia il vino (-9,1%) che il whisky (-9%) hanno subito cali significativi, dovuti a un eccesso di offerta e a un rallentamento della domanda, soprattutto da parte del mercato cinese.
Tuttavia, per chi ha un orizzonte temporale lungo (almeno 5-7 anni), questo calo potrebbe rappresentare un eccellente punto di ingresso.
L’asset sottostante, un liquido raro che invecchia, non fa che diventare più scarso e pregiato con il tempo. Inoltre, l’investimento in botti di whisky (cask) offre un vantaggio unico e spesso trascurato: nel Regno Unito, sono considerate un “wasting asset” (bene deperibile) e quindi esenti dalla Capital Gains Tax (CGT), l’imposta sulle plusvalenze.
Arte: Il Momento della Specializzazione
Con un pesante -18,3%, l’arte è stata la categoria più colpita. Le transazioni di alto valore sono molto sensibili ai tassi d’interesse, e il mercato si è raffreddato. Tuttavia, anche qui si notano trend specifici: cresce l’interesse per l’arte contemporanea e ultra-contemporanea, e aumenta la quota di mercato delle artiste donne. New York e Londra si confermano i centri nevralgici. Investire in arte oggi richiede una specializzazione ancora maggiore rispetto al passato; non è un campo per generalisti.
Migliori Fondi ed ETF per Investire nel Lusso
I migliori ETF per investire nel lusso offrono un’esposizione liquida, diversificata e a basso costo al settore. L’Amundi S&P Global Luxury UCITS ETF rappresenta l’opzione più “pura” e focalizzata, mentre strumenti più ampi come l’iShares Global Consumer Discretionary ETF offrono un’esposizione correlata ma meno concentrata, includendo anche aziende non strettamente di lusso.
Amundi S&P Global Luxury UCITS ETF (GLUX / LUXU)
Questo è, a nostro avviso, l’ETF di riferimento per chi cerca un’esposizione diretta e pura al settore del lusso globale. Replica l’indice S&P Global Luxury, che comprende circa 80 delle più importanti aziende mondiali del comparto.
Il suo grande vantaggio è la focalizzazione: nel suo portafoglio troverai i nomi che contano, come Hermès, Richemont (proprietaria di Cartier), Ferrari e LVMH.
Questo significa che la sua performance è strettamente legata alle fortune dei veri leader del lusso. Il costo è molto competitivo, con un TER (Total Expense Ratio, ovvero il costo annuo) di appena lo 0,25%.
Essendo così concentrato, la sua performance recente ha risentito del rallentamento del settore, ma rimane lo strumento principe per scommettere su una ripresa dei marchi di alta gamma.
iShares Global Consumer Discretionary ETF (RXI) – L’Alternativa Ampia
È fondamentale capire una distinzione chiave: “beni di consumo discrezionali” (Consumer Discretionary) non è sinonimo di “lusso”. Questo ETF, gestito da BlackRock, investe in un paniere molto più ampio di aziende che vendono beni e servizi non essenziali. Accanto a marchi di lusso, troverai quindi colossi come Amazon, Tesla, Home Depot e McDonald’s.
Di conseguenza, l’ETF RXI è più una scommessa sulla salute generale dei consumi e sulla capacità di spesa delle famiglie, soprattutto nel mercato americano, piuttosto che sul segmento specifico dell’alta gamma. Questo lo rende potenzialmente meno resiliente durante le recessioni, ma gli conferisce anche esposizione a motori di crescita diversi (e-commerce, veicoli elettrici). Il suo costo è più elevato, con un TER dello 0,41%.
ETF Lusso Europa: Un Focus Geografico De Facto
Molti investitori ci chiedono se esista un buon ETF sul lusso europeo. La risposta è che, di fatto, non è necessario. I più grandi e dominanti conglomerati del lusso al mondo — LVMH (Francia), Kering (Francia), Hermès (Francia), Richemont (Svizzera) — sono tutti europei. Di conseguenza, qualsiasi ETF “globale” sul lusso, come l’Amundi GLUX, è già per sua natura pesantemente ponderato sull’Europa.
Acquistando questo ETF, stai già ottenendo un’esposizione massiccia e concentrata sui campioni del lusso del Vecchio Continente, rendendo un ulteriore strumento focalizzato sull’Europa largamente ridondante.
Un’Alternativa ad Alto Potenziale: Investire in Biotecnologie
Investire in biotecnologie rappresenta un’alternativa di diversificazione ad alto potenziale di crescita, ma con un profilo di rischio e volatilità decisamente superiore a quello del lusso. Come team, crediamo sia importante guardare anche a settori non correlati per costruire un portafoglio robusto. Il settore biotech è guidato da pura innovazione scientifica, da fusioni e acquisizioni strategiche (M&A), ma è anche esposto a fallimenti di studi clinici e a forti incertezze normative.
Perché considerarlo? Le opportunità sono enormi. Lo sviluppo di terapie geniche, nuovi trattamenti contro il cancro e farmaci per malattie rare può generare ritorni esplosivi per le aziende che raggiungono il successo.
Il settore è inoltre molto dinamico dal punto di vista delle M&A: i giganti farmaceutici (Big Pharma) sono costantemente a caccia di piccole società innovative da acquisire, spesso pagando premi significativi e generando valore per gli azionisti.
Dopo una forte correzione post-pandemia, le valutazioni di molte aziende biotech sono tornate interessanti, e diversi analisti prevedono una ripresa per il 2026, trainata proprio da innovazione e M&A.
Tuttavia, i rischi sono altrettanto grandi. Investire in biotecnologie è una scommessa ad alto tasso di fallimento. La maggior parte dei farmaci in fase di sviluppo non supera tutte le fasi degli studi clinici.
Un risultato negativo può azzerare il valore di un’azienda in una singola giornata di borsa. Inoltre, il settore è fortemente influenzato dalle decisioni degli enti regolatori (come la FDA negli Stati Uniti) e dalla politica sanitaria.
Per l’investitore, un modo per mitigare questo rischio è utilizzare ETF specifici sul biotech, come l’iShares Nasdaq US Biotechnology UCITS ETF, che diversificano l’investimento su decine o centinaia di aziende, riducendo l’impatto del fallimento di una singola scommessa.
Domande Frequenti (FAQ)
Qual è il rendimento medio degli investimenti in beni di lusso?
Non esiste un rendimento “medio” unico. Come mostrano i dati del Knight Frank Luxury Investment Index (KFLII), la performance varia enormemente a seconda della categoria. Su un orizzonte di 10 anni, il whisky raro ha reso il +428%, le auto d’epoca il +164% e gli orologi il +147%. Tuttavia, nell’ultimo anno (dati 2024), molte categorie hanno registrato un calo, mentre le borse sono cresciute del +2,8%. L’investimento richiede quindi una selezione accurata dell’asset.
È meglio investire in un orologio Rolex o in un ETF sul lusso?
Dipende dai tuoi obiettivi, dal capitale e dalla tua propensione al rischio. Acquistare un Rolex (o un altro orologio iconico) ti dà il piacere del possesso e un potenziale di rivalutazione legato alla rarità di quel singolo modello, ma richiede alta competenza, capitale elevato e comporta bassa liquidità e costi di gestione.
Investire in un ETF sul lusso (come l’Amundi GLUX) è molto più semplice, liquido e diversificato. Ti espone all’intero settore con un basso capitale iniziale, ma non possiedi l’asset fisico e il rendimento è legato all’andamento delle azioni delle aziende in portafoglio.
Come si dichiara fiscalmente un investimento su una piattaforma come Collecto?
La fiscalità degli investimenti frazionati in beni da collezione è un’area complessa e in evoluzione. Le plusvalenze generate dalla compravendita di questi asset sono generalmente soggette a tassazione. Tuttavia, le modalità esatte possono dipendere dalla natura dell’asset e dalla strutturazione dell’investimento. Poiché non siamo consulenti fiscali, raccomandiamo fortemente di consultare un commercialista esperto in materia per analizzare la tua situazione specifica e garantire una corretta dichiarazione dei redditi.
Qual è il bene di lusso più sicuro su cui investire nel 2026?
Basandoci sui dati di resilienza e sulla domanda costante, le borse di lusso di marchi iconici e ultra-rari, come la Hermès Birkin o la Kelly, appaiono come l’investimento più sicuro per il 2026. Il loro valore è protetto da una scarsità controllata e da uno status symbol che le rende quasi immuni alle crisi economiche. Subito dopo, vengono gli orologi di manifatture prestigiose con modelli specifici e molto ricercati.
Conclusione: Un Mercato per Intenditori
L’analisi del 2026 ci consegna un messaggio chiaro: il mercato del lusso non è più per investitori passivi. L’era della crescita facile, dove bastava acquistare un qualsiasi prodotto di un marchio famoso per vederne aumentare il valore, è finita.
Oggi ci troviamo in un “mercato da intenditori”, che premia la ricerca approfondita, la selettività, la pazienza e una visione a lungo termine. La chiave del successo non risiede più nel brand, ma nell’icona: quell’oggetto specifico la cui storia, rarità e desiderabilità creano un valore duraturo.
Che tu scelga la via dell’acquisto diretto, la liquidità degli ETF o l’innovazione delle piattaforme frazionate come Collecto, il principio non cambia.
È il momento di studiare, di capire le dinamiche di scarsità e di puntare su quegli asset che non solo rappresentano il lusso, ma lo definiscono. Per chi saprà navigare questa nuova fase con competenza, l’opportunità di unire la passione a un rendimento solido rimane più concreta che mai.
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